Era il 1941, i protagonisti l’ingegnere Secondo Campini, le Officine Caproni e il colonnello Mario de Bernardi, nomi non certamente sconosciuti nell’ambiente aviatorio.

E insieme realizzarono un grande primato italiano con l’apparecchio aviogetto Campini-Caproni C.C.2, monoplano ad ala bassa, ellittica, costruito interamente in duralluminio.

Dopo il collaudo nell’agosto 1940, l’esperto asso aviatore Mario de Bernardi non si tirò indietro e, accompagnato come passeggero dal Cap. pil. Ing. Giovanni Pedace, il 30 novembre 1941 portò a termine con successo il primo volo postale a reazione, da Linate a Guidonia in 2 ore, 11 minuti e 24 secondi alla media oraria di km 209, 451 su un percorso di 475 chilometri.

Fu il primo aeroplano con propulsione a getto a compiere un lungo percorso in volo e, inoltre, fu il primo aviogetto al mondo ad utilizzare un postbruciatore e ad effettuare un trasporto di posta aerea.

Le testimonianze postali di questa grande impresa furono autorizzate da una lettera di servizio spedita prima del volo dal Ministero delle Comunicazioni alla Direzione postale di Milano “un piccolo quantitativo di corrispondenze, già da essi [de Bernardi e Pedace] predisposte, sulle quali all’atto dell’arrivo a Guidonia dovrà essere applicato il bollo di quell’ufficio postale …”

Quel “piccolo quantitativo di corrispondenze” era costituito, limitandoci agli esemplari con autografi, da cartoline fotografiche dell’apparecchio al campo di Taliedo con indicazione a stampa “Velivolo Campini-Caproni a reazione n° 1”: le cartoline con le due firme autografe di Mario de Bernardi e di Giovanni Pedace, o anche più rare a tre firme, noti solo 4 esemplari (con anche la firma al verso di Secondo Campini) oltre all’unica cartolina nota molto rara con tutte le quattro firme (M. de Bernardi, G. Pedace, S. Campini e Gianni Caproni).

Alle cartoline nel carico postale si affiancano delle speciali buste (in 2 tipi diversi per il disegno) con dicitura “via aerea” e l’iscrizione su 3 righe “Velivolo a reazione Campini-Caproni N.1 Volo Milano-Guidonia”.

Per entrambe le corrispondenze postali, oltre agli annulli di partenza e di arrivo a Milano e Guidonia-Roma del 30.11.1941, sul francobollo di posta aerea “Pegaso alato” da c.50, che assolveva la soprattassa aerea, l’annullo speciale autorizzato “I° Volo del velivolo Campini a reazione - Milano - Guidonia - 30.11.41 XX”.

Alcuni esemplari di buste contengono un raro foglio di carta da lettere con, in alto a sinistra, il profilo a stampa in azzurro dell’aereo a reazione e la scritta su due righe “Velivolo a reazione Campini-Caproni N.1 Volo Milano-Guidonia”.

In alto a destra, “Milano” a stampa, e la data “30 Nov. 941 XX” apposta a mano.

Al centro, a stampa, “Un saluto prima di partire per Guidonia col nuovo velivolo italiano” e la firma autografa di Mario de Bernardi, che rende questi esemplari veramente rari rispetto la sola busta.

Un primato aviatorio ancora italiano e le corrispondenze postali a testimonianza perpetua di questa grande impresa nell’80° anno della sua ricorrenza.

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